Tartufo bianco pregiato

Tartufo bianco pregiato

Il Tartufo bianco pregiato, il cui nome scientifico è (Tuber magnatum Pico), conosciuto anche col nome di “trifola bianca” e’ il vero principe dei tartufi. Chiamato anche, “l’oro della tavola”, è caratterizzato da una scorza dorata, talvolta tendente all’ocra, e da una forma molto irregolare, leggermente appiattita. Fra i tartufi è indubbiamente la tipologia considerata più pregiata, non solo per il suo gusto deciso e caratteristico ma anche perché è un fungo sotterraneo spontaneo che non conosce tecniche di coltivazione. Il colore interno della polpa (il termine tecnico è gleba) assume sfumature marmorizzate che vanno dal giallo pallido fino al rosso o al color nocciola, a seconda degli alberi presso cui crescono e grazie ai quali riescono a vivere e trarre sostanze nutritive. Come quasi tutti i funghi infatti, anche i tartufi sfruttano il ciclo vitale delle piante, in particolare delle loro radici, per estrarre le sostanze utili al loro sostentamento. Il periodo di raccolta e commercializzazione va dal 1 ottobre al 31 dicembre, è infatti la regione che stabilisce il periodo di raccolta e commercializzazione per avere sempre il tartufo bianco pregiato nella sua forma migliore, quando la polpa è più compatta e profumata e le dimensioni maggiori. Il Tartufo bianco pregiato cresce spontaneamente a qualsiasi altitudine in terreni leggermente calcarei, caratterizzati da primavere ed estati piovose. Predilige i luoghi areati e rinfrescati da fiumi e corsi d’acqua, da cui trae molte delle sostanze nutritive che contribuiscono a dargli quel gusto così particolare ed aromatico che piace agli chef dei migliori ristoranti e rende ogni ricetta speciale e dal profumo inconfondibile, leggermente piccante è particolarmente indicato per primi piatti tradizionali: la semplicità infatti ne esalta il gusto.

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