Tartufo artificiale per l’allenamento dei cani

Tartufo artificiale

Dall’Abruzzo arriva il primo tartufo artificiale progettato da due abruzzesi per l’addestramento dei cani. Si tratta di un tubero delle dimensioni di un tartufo medio, realizzato in silicone alimentare che emana lo stesso identico odore del tartufo. Servirà a salvaguardare la salute dei preziosissimi cani addestrati allo scovo, che fino ad ora, nelle operazioni di allenamento alla ricerca, rischiavano di ingoiare i contenitori di plastica utilizzati dai padroni per nascondere i tartufi.

Luigi Di Bacco, uno dei due inventori, spiega così la novità: “da educatori cinofili ci siamo resi conti del pericolo che i cani correvano ogni volta che riuscivano a trovare, in allenamento, un tartufo nascosto nei contenitori “tradizionali”. Così, abbiamo utilizzato un silicone per uso alimentare, per riprodurre un tartufo vero. Il nostro tubero della Majella è uguale per dimensione ad un tartufo vero e per il cane non ci sono rischi di alcun genere. Per noi è motivo di orgoglio e deve esserlo per l’intero Abruzzo visto che è qui che lo abbiamo ideato e brevettato”.

Il tartufo Mayella, così è stato denominato, è stato inaugurato con una gara che ha avuto come oggetto proprio la ricerca del tartufo artificiale. “Il nostro tartufo – conclude Di Bacco – non comporta alcun problema al cane sua esso adulto o cucciolo. Nessun rischio se lo ingoierà. Il tartufo Majella per il cane, sarà come un giocattolo e gli ricorderà il tubero con tanto entusiasmo da renderlo felice e desideroso di giocarci». Infine, il premio: il trofeo “tartufo Majella” la riproduzione di un tartufo della grandezza di circa un chilogrammo con una lavorazione artigianale per sorreggerlo.

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