Lagotto romagnolo

Lagotto romagnolo

Il Lagotto romagnolo è un cane specializzato nella ricerca del tartufo su qualsiasi tipo di terreno, ed è anche l’unica razza riconosciuta con questa attitudine. Il lagotto è anche per merito del suo aspetto riccioluto un cane simpatico, ed è considerato da molti tartufai il cane preferito per la ricerca del tartufo. Un suo svantaggio è il suo mantello perchè in mezzo al bosco può raccogliere fango e vegetali secchi, per questo molti tartufai preferiscono in estate tosarlo, anche sapendo che è un grande errore perchè il suo pelo serve per isolarlo sia dal caldo che dal freddo. Il lagotto è impiegato nella ricerca di qualsiasi varietà di tartufi. Il lagotto è un cane forte, di taglia media, e ben proporzionato. Nella ricerca del tartufo si nota il suo eccellente olfatto, è intelligente e vivace, molto affettuoso e legato al padrone. Il lagotto è anche un ottimo cane da compagnia, ma anche estremamente lento. Nel mondo il lagotto è l’unica razza riconosciuta per la ricerca del tartufo, di fatti questa razza ha anche una storia molto antica che risale fino all’epoca etrusca dove diversi ritrovamenti raffigurano al fianco dell’uomo una cane utilizzato per la caccia, di medie dimensioni e dal pelo ispido e arricciato, era l’antenato dell’odierno lagotto romagnolo. Le sue radici risalgono nei territori che dal ravennate si estendevano fino alle coste istriane, territori che prima delle bonifiche si presentavano paludosi e di conseguenza ricchi di selvaggina, ambiente ideale per un piccolo cane da riporto su acqua che grazie al suo ispido pelo arricciato e combinato con il fitto sottopelo, poteva nuotare per diverse ore, senza subire il freddo delle giornate invernali, con l’intento di recuperare la selvaggina così tanto cara al suo conduttore. Questi cani affiancavano nelle loro varie attività i vallaroli o “lagotti”, pittoreschi personaggi che prima delle grandi bonifiche di fine ‘800 furono la vera anima di quelle lagune ricchissime di selvaggina. Il nome di Lagotto deriva quindi dalla sua funzione primitiva di cane da acqua. Il termine (Romagnolo) deriva dal fatto che questa razza si diffuse maggiormente nelle lagune della Romagna, ma credo voglia anche essere un’ omaggio a tutti gli abitanti di quell’aria che per anni utilizzarono questo fantastico cane scongiurandone l’estinzione.

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