Bracco italiano

Bracco italiano

Il bracco italiano è una razza di cani da caccia, ha origini italiane, ma se addestrato bene è anche un ottimo cane da tartufi. Molti tartufai preferiscono incrociarlo con il pointer. Il bracco italiano è conosciuto sin dall’Antica Grecia ( citato anche da Senofonte in una delle sue opere ). Viene citato anche da Dante in un bellissimo sonetto Sonar bracchetti e cacciatori aizzare. Il bracco italiano è un cane docile e molto dolce. Nel XV secolo fu esportato dall’Italia alla corte dei te di Francia grazie alle sue notevoli qualità venatorie. Negli ultimi cinquanta anni il Bracco Italiano ha vissuto una nuova diffusione e si ripresenta oggi pienamente rigenerato a seguito di selezioni molto accurate che ne hanno salvato le caratteristiche originali. Da prima della seconda guerra mondiale si mette in luce col proprio lavoro Paolo Ciceri, Presidente e fondatore della S.A.B.I., considerato il padre del Bracco Italiano. Molti libri sono stati scritti da lui in materia, e i suoi cani, selezionati in modo quasi maniacale, sono stati considerati come uno standard di razza. Il suo manto è  diviso in due colorazioni, Bianco-Arancio e Roano-Marrone, ma a volte si trovano anche manti Bianco-Marrone o Melato. Questi ultimi due sono rari e i soggetti di queste categorie sono molto delicati. Il bracco italiano si adatta ad ogni tipo di caccia, è anche considerato un cane molto versatile con un alto senso della ferma, ha un ottimo carattere, è un ottimo cane da guardia e da lavoro. Allevato nel rigoroso rispetto delle sue qualità di caccia, riesce a far confluire nei medesimi soggetti ottimo comportamento e tipicità morfologica. È la razza con la più alta partecipazione alle prove rispetto al parco cani esistenti. Non presenta particolari problemi di salute. La sua vita media è di 12-14 anni.

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